A mio figlio adolescente…

3 Giugno 2007 7 commenti

Le camere del cervello di un adolescente non hanno ancora le pareti stagne. Capita allora che, mentre stai adoperando una camera, una parte del contenuto delle altre stanze ti passa davanti agli occhi, distogliendoti da ciò che stavi facendo. Quando te ne accorgi, è già passato del tempo e devi ricominciare il lavoro da capo.
Così, a volte, ti scopri, mentre il professore sta parlando di Annibale,ad inseguire con la fantasia i capelli biondi della compagna seduta due banchi più avanti. Ti riprendi un attimo, accorgendoti che Annibale nel frattempo ha già valicato le Alpi, per poi ritrovarti il volto di lei davanti agli occhi: naturalmente, meglio quest’ ultimo; Annibale può aspettare, sta svernando nella piana di Capua. Ti risvegli al suono del campanello che chiude la lezione e, con stupore, il compagno di banco ti rende edotto che Annibale, ancora una volta, ha sbaragliato i romani in una sanguinosa battaglia. Tu però la tua battaglia con quel tipetto con i capelli color oro non l’hai ancora vinta, non sei ancora riuscito a farle capire quanto ti sta a cuore.
Tutto ciò vuol dire semplicemente mancanza di concentrazione.
Ma come è possibile seguire la campagna d’Italia del generale cartaginese con quei capelli e quel faccino spiritoso che continuamente ti danzano davanti agli occhi? Non è questione di cattiva volontà, come ripete spesso il professore di storia, ma di vera e propria impossibilità di separare la scuola dagli altri problemi, che prepotentemente si affacciano alla vita. E’ la stagione della tua giovinezza e la primavera splende in te e tutto attorno a te. Ti senti grande; toccheresti il cielo con un dito, solo se lei… Ma questo non è ancora avvenuto e così ripiombi in una tristezza angosciante. Come puoi, in questo stato d’animo, seguire Annibale nella sua avventura in terra italica; e poi, sinceramente, non te ne importa nulla di Annibale e dei suoi elefanti: tanto presumi già come andrà a finire.
Così mandi la storia a farsi benedire e con essa anche le altre materie. Ti rincresce: sei sempre riuscito benino a scuola, ma adesso c’è altro nella tua vita; sai benissimo di che cosa avresti bisogno, ma hai tanta confusione in testa. Annibale, lei, il campanello, ancora lei, e poi sempre di più lei a toglierti il fiato, a farti battere il cuore all’impazzata, a renderti rosso come un pomodoro, ridicolo come un pagliaccio.
Ma non ci puoi fare niente cucciolo mio. Così è la vita… adesso. E’ come una malattia che ti rode dentro. Passerà, lo dicono tutti, ma non sei abituato, ti manca l’allenamento ad avere più problemi nello stesso tempo.
Prima c’era solo la scuola, adesso invece, oltre alla scuola, nella tua vita di adolescente incominciano a presentarsi tante altre difficoltà, di cui già da qualche tempo presentivi l’avvicinarsi come un temporale. Hai l’impressione di essere solo in una barca in mezzo al mare in tempesta: tocca a te governare le vele, tocca a te stringere il timone e cavarti dai guai, ma sai bene che, se lo vorrai, potrai sempre contare sull’aiuto della tua mamma e del tuo babbo che ti amano da morire.
Un altro anno scolastico sta per finire, è stata dura lo so, ma ce l’hai fatta e bene, sarai promosso e il prossimo anno, se Dio vorrà, frequenterai la V liceo Scientifico, sarà l’anno della maturità!!
Tesoro mio, ci vuole solo la volontà: basta tanta buona volontà. Ma allora ha ragione il professore di storia!!!!

Ma che male c’è…

15 Maggio 2007 4 commenti


Mi chiedo che male c’è a desiderare baci, carezze, ad avere voglia di tenerezza, di passione, specie se l’uomo che hai al tuo fianco da tempo non ti considera, non ti rivolge attenzioni e trascorre le sue notti davanti ad un televisrore lasciandoti sola in un letto sempre più grande.
Ti fai mille domande, provi ad entrare in intimità con il tuo uomo, lo cerchi e subisci umiliazioni terribili…lui non prova niente, puoi accarezzarlo, baciarlo, desiderarlo ma non vi è alcuna risposta.
Allora cerchi di parlarne, di capire, pensi ci sia un’altra donna, vuoi sapere, è una sofferenza immensa ma…dall’altra parte niente di esaudiente.
Forse non sei più desiderabile come un tempo, forse dovresti tenere di più al tuo aspetto fisico, dovresti lavorare meno e uscire di più, una moltitudine di forse…
Poi ti accorgi che se per lui non sei più desiderabile, potresti esserlo e molto per un altro uomo, ricevi sorrisi, parole dolci e garbate, ti senti considerata e ti accorgi che tutto questo è ossigeno per te…
Dio solo sa quanto vuoi lasciarti andare tra le braccia di un altro uomo che ti faccia sentire desiderata, che faccia riafforare quella donna che è in te, per troppo tempo dimenticata in un angolo da chi non prova interesse e non ti rispetta.
Vorresti lasciarti andare ma non lo fai, non ne hai il coraggio, fuggi da incontri che sai potrebbero essere pericolosi soprattutto per una donna vulnerabile, in cerca di comferme sulla sua ancora esistente femminilità.
Eppure ne hai bisogno, sei giovane e non è giusto non avere intimità, non per una questione di sesso ma soprattutto per quella voglia di calore, affetto, passione, amore che mi serve per vivere…

Cara Mamma…

12 Maggio 2007 2 commenti


Con tutto il mio cuore faccio un augurio speciale alla mia mamma e a tutte le mamme del mondo.

Il mio Amore per l’Arma . . .

5 Maggio 2007 7 commenti


Preghiera del Carabiniere

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,
noi Carabinieri d’Italia,
a Te eleviamo reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice
con il titolo di “VIRGO FIDELIS”.
Tu accogli ogni nostro proposito di bene
e fanne vigore e luce per la Patria nostra.
Tu accompagna la nostra vigilanza,
Tu consiglia il nostro dire,
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all’altro d’Italia
suscita in ognuno di noi
l’entusiasmo di testimoniare,
con la fedeltà fino alla morte
l’amore a Dio e ai fratelli italiani.

Amen!

Buona Pasqua

4 Aprile 2007 8 commenti


A voi tutti auguro di cuore una Pasqua serena e felice!
E, mi raccomando, non esagerate con la cioccolata!!

La mia disperazione

2 Aprile 2007 Nessun commento


Sto male…
Mille pensieri invadono la mia mente,
non so più che fare…

18 MARZO 19…..

17 Marzo 2007 2 commenti


Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

Buon Compleanno…

I mezzi di informazione: tra notizia e "far notizia"

16 Marzo 2007 Nessun commento


Noi tutti siamo bombardati di informazioni. I giornalai sono sempre fornitissimi di giornali più completi, con rubriche che spaziano su tutti gli argomenti possibili: dalla cronaca allo spettacolo, dallo sport alla cultura. Adesso con il vezzo degli inserti, ogni giorno ci si può portare a casa due o tre giornali al prezzo di uno. Per non parlare della televisione: sia le reti gestite dalla RAI che le reti televisive private danno notiziari completi a varie ore del giorno e della notte.
A parte gli scherzi: ogni regime o forma di governo porta con sè uno specifico concetto di informazione. Nel nostro paese, la forma di governo democratica alimenta l’informazione, che consente ad ognuno di poter scegliere tra più fonti di informazione, si sa, ogni articolo è già un’interpretazione dell’informazione, e per questo la stessa informazione può essere diversa a seconda del giornale su cui viene riportata. Per questo i mezzi di informazione di massa nel nostro paese e negli altri paesi democratici sono così numerosi.
Adesso si assiste ad un fenomeno che parrebbe inspiegabile; infatti verrebbe spontaneo pensare che di fronte ad una libertà di informazione molto maggiore rispetto al passato, la gente si precipiti ad informarsi, facendo le sue scelte in base alle idee che condivide nelle varie testate.
La realtà dei fatti invece è che non solo non si vendono tanti giornali, ma questi devono anche fare i salti mortali per riuscire graditi al loro pubblico. Uno degli imperativi categorici per i mezzi di informazione è che occorre “far notizia”, occorre il cosiddetto scoop giornalistico. In questo modo, che alimenta un uso della notizia più volto a far sensazione che informazione, in cui trovano perfino posto le notiziole sulla vita amorosa dei cantanti o le descrizione truculente di avvenimenti di cronaca nera, per il loro effetto sul lettore, va a finire che la dimensione della gravità degli avvenimenti di cui si ha notizia viene ridimensionata.
Certo, le colpe non sono tutte dei giornali. I giovani leggono poco ed in particolare il giornale lo leggono solo i maschi per le notizie dello sport. Ma credo anche che sarebbe corretto se chi dà notizie lo facesse con minore condiscendenza nei confronti del pubblico e con un maggior rispetto per la notizia. E’ tramite i mezzi di informazione che si crea l’opinione pubblica.

Fabrizio Moro

15 Marzo 2007 3 commenti


Fin dalla prima volta che ho sentito “Pensa” di Fabrizio Moro, vincitore della sezione giovani del Festival di San Remo, mi è parsa molto bella e soprattutto piena di significato, per non parlare di lui, che è di una semplicità e modestia veramente straordinarie.
Ogni giorno non manco mai di ascoltarla e mi piace sempre di più, dobbiamo riconoscere che è la prima volta che una canzone della categoria giovani mette d’accordo critica e pubblico.
Grande Fabrizio!

Ad un caro amico

14 Marzo 2007 Nessun commento


In questo periodo stai affrontando dei problemi che non meritavi di avere, non posso fare a meno di pensarti, vorrei poter avere in mano le carte vincenti per risolvere queste assurde e inutili tue sofferenze che sento anche mie, dal momento che, non è un giorno che ti conosco, ci sono state molte incomprensioni tra di noi, ma ti voglio da sempre molto bene e tu lo sai. Sei da sempre e nonostante tutto il mio amico del cuore, quello a cui ho raccontato tutta la mia vita e che stavo ad ascoltare con passione ogni volta che mi parlavi di te.
Quante volte abbiamo litigato, ti ho offeso lo riconosco e mi dispiace, ma anche tu, spesso e volentieri, hai esagerato con quelli che chiamavi scherzi e invece per me erano parole che mi ferivano.
Adesso, dopo più di un anno di silenzio e due anni che non ti vedo, ti ritrovo immerso in una serie di preoccupazioni che mai e poi mai avrei voluto tu dovessi affrontare. Mi dispiace, Dio solo sa quanto, perchè non lo meriti, è un’ingiustizia vera e propria, lo è davvero e non perchè ti voglio bene ma perchè ti hanno messo nelle condizioni di pagare per un qualcosa al quale tu hai dato solo fedeltà e amore… STRONZI!!!!
Sappi che ti sono vicina più di quanto tu possa pensare e sono certa che risolveremo questa faccenda bene e in fretta, ma se qualcosa andasse per il verso sbagliato, hai la mia stima, amicizia e grande affetto che ti seguiranno per sempre anche se da lontano…. e non sono la sola e tu lo sai bene..